• Giovanni Vallero


    Nano a Poirino nel 1937, considerato uno dei più grandi fisarmonicisti e compositori internazionali, si avvicina al mondo musicale ascoltando il padre, dilettante, suonare la fisarmonica e l'organetto. Intraprende giovanissimo lo studio della fisarmonica da autodidatta, per la difficoltà in quei tempi di reperire un maestro. Dall'età di 19 anni collabora con numerosi complessi musicali esibendosi principalmente all’estero dove inizia a riscuotere i primi successi specie in Germania e Lussenburgo. Dal 1970, crea una sua orchestra, compone numerosi brani di musica da ballo e reinterpreta con arrangiamenti personali opere di vari autori incidendo in pochi anni dieci LP per la casa discografica RCA; uno dei più famosi è il 33 giri “ Vai col liscio”. La grande popolarità di Vallero e la sua orchestra in quel periodo è data dal tipo di organico e sonorità timbrica riconducibile al basso tuba introdotto come strumento di accompagnamento e tipico nella musica folkloristica piemontese oltre al suo virtuosismo e talento fisarmonicistico. Nel 1974 è scritturato dall'Orchestra Rai di Torino per la registrazione dei brani facenti parte della commedia musicale “ Concerto per fisarmonica e ragioniere”. Nel suo percorso artistico collabora con artisti del calibro di Wolmer Beltrami, Michele Corino, Carlo Venturi e molti altri. Importante la conoscenza con Art Van Damme e la composizione del brano “Art Van Dame the king” che Vallero gli ha dedicato, brano che Art non ha avuto il tempo di incidere nel suo ultimo disco in seguito alla sua scomparsa. Dal 1980 il maestro si dedica esclusivamente alla didattica ed alla composizione a causa problemi di salute che lo allontanano dalle scene musicali. Nel 1989, l'allora Presidente della Repubblica Italiana, Francesco Cossiga, gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Nello stesso anno gli viene consegnato il premio di “Piemontese protagonista” dall'Associazione Piemontesi nel Mondo come riconoscimento per i suoi meriti artistici che l'hanno portato a distinguersi in modo eccelso in Italia e all’estero. Compone in quell'anno, con la collaborazione musicale di C. Chiara e del paroliere D. Torta, il brano che diventerà l'Inno Ufficiale dell'Associazione Piemontesi nel Mondo: “Noi soma pièmonteis”. Nel novero delle sue opere troviamo musiche di vario genere: partiture per banda, per orchestra da ballo, sonorizzazioni Rai e soprattutto brani virtuosi per fisarmonica solista. Le opere del maestro sono composizioni con fraseggi ed armonie al di fuori degli schemi dei soliti ballabili, si avverte la ricerca di una forma espressiva alquanto personale. Viene infatti considerato il caposcuola di un linguaggio musicale unico e perfettamente riconoscibile: lo “stile Vallero”. Tra le sue composizioni più famose ricordiamo: Studio uno, Giorni felici, Sfiorando la tastiera, Impressioni spagnole, Mister Wolmer. Una sua peculiarità risiede nell'aver avuto la capacità di realizzarsi e di vivere grazie alla musica, scrivendo unicamente con l'obiettivo di una costante ricerca di nuovi metodi espressivi, al di là del mero valore commerciale. L'unica aspirazione di Vallero è sempre stato lo studio e la costante e ostinata ricerca di un modo unico e originale di comporre ed interpretare la musica. Nel 2011 scrive partiture per il progetto “ Cose semplici”, una serie di brani per fisarmonica che sono suonati e incisi dal suo allievo Luca Zanetti. Nel 2105 Vallero torna in sala di registrazione insieme al sassofonista Claudio Chiara registrando un cd di sue composizioni con orchestra dal titolo “ Spectacular international dance” dedicato alla musica per gare da ballo e un lavoro in quintetto jazz dal titolo “ Cocktail for quintet" nel quale ritroviamo il suono e l’anima fisarmonicista del maestro. Oggi Giovanni Vallero, conduce vita privata in una piccola borgata della Valle Varaita (Cuneo) a stretto contatto con l'armonia della natura, le sue melodie, i suoi colori e profumi da cui lui da sempre trae forza e ispirazione. 


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