• Luca Zanetti


    “Mio zio materno, mio nonno materno, mio bisnonno materno suonavano la fisarmonica. Per questo motivo i miei genitori mi hanno spinto a studiarla. Ho iniziato a 10 anni e non ho più smesso”. Una consuetudine familiare per Luca Zanetti è diventata impegno personale e professionale ma soprattutto opportunità di comunicazione. La prospettiva della sua musica si muove infatti attraverso la ricerca continua di elementi espressivi sonori che sappiano trattenere al proprio interno più significati e dare voce ai suoi racconti. Suono ed evocazione narrativa si manifestano così nelle incursioni tra i differenti generi musicali, nell’istintivo e trascinante utilizzo dello strumento, nella ricerca di un patto speciale e intrigante con l’ascoltatore. Questo incontro di elementi contribuisce a un modo personale di pensare e suonare la musica: le sue composizioni e interpretazioni si offrono all’ascolto come trame melodiche che si inseguono, mélange di influenze differenti, e solo apparentemente lontane. Luca Zanetti esordisce professionalmente a quindici anni e a diciotto avvia una propria formazione con la quale suona musica da ballo e dà un inizio concreto al suo mestiere di musicista. Di questa esperienza porta con sé il senso della melodia, l’abilità nel seguirne e assecondarne ogni disegno più nascosto, il naturale rapporto con gli altri componenti di un gruppo. Sciolta dopo otto anni l’orchestra, la sua attività si indirizza allo studio e alla concretizzazione di un percorso capace di contenere il proprio divenire personale, di aggregare e riorganizzare il senso degli interessi artistici e delle esperienze professionali: dalla musica popolare al jazz, alla musica italiana. Da allora ha modo di partecipare a numerose incisioni, a concerti e festival sia come fisarmonicista sia come compositore e arrangiatore. Ottiene riconoscimenti in concorsi internazionali e nazionali. Svolge attività didattica conducendo stages e seminari di studio presso la Casa della Musica di Leinì, in collaborazione con la ditta di fisarmoniche Verde. Attualmente è coinvolto in collaborazioni e progetti musicali. È attivo in formazione con Diego Maschera e Saverio Miele (Something about jazz) e con il quartetto manouche Atelier de Swing. È impegnato nell’accompagnamento e interpretazione musicale di spettacoli teatrali con la compagnia Assemblea Teatro di Renzo Sicco e collabora con cantautori quali Mariano Deidda in “Deidda interpreta Pessoa” e Giorgio Conte. Sta inoltre lavorando a un progetto in solo performance nel quale sperimenta le possibilità timbriche della fisarmonica con la presenza del bandoneon e dell’accordina.