• Simone Monnanni


    Simone Monnanni è sulla scena jazz europea da molti anni nel cui ambito svolge attività concertistica in jazz combo e big band, risultando un importante musicista di riferimento per numerosi jazzisti italiani ed internazionali; artista poliedrico e camaleontico suona nei più prestigiosi festival, partecipa a produzioni televisive alternando la proficua attività concertistica con l’attività didattica. Tra le big band ricordiamo: “G. Conte big band”, “Jazz Ambassador big band”, “Bansigu big band”, “Mellowtone orchestra”. Risulta molto interessante elencare gli artisti che si sono avvalsi della collaborazione e del sostegno ritmico di Monnanni, questo per accorgersi della capacità da parte del nostro contrabbassista italiano di dialogare musicalmente con grandi nomi della musica come: Harold Danko, Gianni Basso, Emanuele Cisi, Luca Begonia, Antonio Faraò, Alfred Kramer, Tony Mann, Riccardo Zegna, Rudy Migliardi, Claudio Chiara, Fulvio Chiara, Luigi Bonafede, Stefano Bagnoli, Dado Moroni, Enzo Zirilli, Middelhoff Barend, Gianni Cazzola, Franco Mondini, Claudio Capurro, Andrea Pozza, Roberto Rossi, Fabio Petretti, Massimo Faraò, Emmanuel Bex, Joanna Rimmer, Stefania Rava, Carol Sudhalter, Rick Stone, Gianpaolo Casati, Humberto Amesquita, Massimo Manzi, Tullio De Piscopo, Sandro Gibellini, Pietro Tonolo, Paul Jeffrey, Woody Shaw Jr, Jeremy Jones, Drè Pallemaerts, Fred Doelsnitz, Alfredo Ferrario, Rossano Sportiello, Renzo Arbore, Lino Patruno. Attualmente ha inciso 12 cd in qualità di sideman mentre nel 2018 presenta come leader un progetto alquanto ambizioso in duo con il pianista Harold Danko interpretando la musica di Thad in un lavoro discografico dal titolo: The music of Thad Jones, pubblicato da Zanetti records. Si possono ascoltare 11 brani suonati in modo essenziale, puro, il tutto in perfetto equilibrio tra melodia, improvvisazione e supporto ritmico registrati in poche ore grazie all’affiatamento che si percepisce tra i due artisti. Anche il suono degli strumenti è puro, cristallino, si direbbe fondamentale per ascoltare e comprendere la musica di Thad Jones. Dall’incontro Monnanni-Danko nasce un disco destinato a rimanere nel tempo per gli appassionati del jazz e della musica di qualità.


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